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Triptych:intersezioni di realtà oniriche su un piano per esse in apparenza sconveniente
+ +1. anna
2. devianza intellettiva 3. scoprire, conoscere, creare 4. goa, psy, dnb, darkwave 5. sinestesia nonsense titolo nuovo riquadro– –1. amare il buio
2. inquinamento acustico 3. filo spinato nella mente 4. g:iovani d'oggi 5. televisione ..verosimiglianza Non vedenti | 25 Ottobre 2007
Linea e a capoA due anni esatti dall'ingresso in questa community, cristallizzo blog e account.
Un sentito grazie a chi mi ha offerto la sua compagnia in quantità più o meno smodata. Mi dileguo. 05 Settembre 2007
Il nove dell'undici scorsoio, per conto mio, ho preso un moleskine l'anno prossimo appunterò lì quello che mi passa per la testa.. spero di non andare in deficit di carta in una settimana :) leggendario taccuino degli artisti e degli intellettuali europei degli ultimi due secoli.. così si dice simbolo del nomadismo contemporaneo.. così si dice.. ti consiglio di farne una scorta i tempi sono duri.. già da piccolo riempivo i quaderni, figuriamoci quel quadernino settimanale.. appunterò il necessario io non sono mai riuscita.. per quanto avessi voluto.. a tenerne uno ma invidio chi lo porta sempre con sé mi prende il panico da quaderno nuovo.. l'ansia da prima pagina pulita so cosa vuoi dire. è pazzesco, no? e finisco per riporvi pensieri artificiali.. assurdo.. il bianco delle pagine è così pulito.. così profumato.. perché sporcarlo con i miei pensieri.. o con i miei scarabocchi che se in un foglio strappato mi sembrano degni di nota in un taccuino immacolato perdono anche quel minimo di fascino.. bhe comunque.. va così ... fantastica. io non ho mai conosciuto nessuno come te. parli con me? :) così si dice così si dice.. 28 Agosto 2007
Scire nefasStanotte, un angelo profetizzò: "in questo post, parlerai di pesche".
Un'annunziazione in tutta regola. Ma: il padre dell'angelo voleva parlassi di quella cosa che si fa coi pesci, la madre dell'altra cosa che si mangia, e io della cosa di beneficenza. Vi siete mai tolti lo sfizio di osservare quelle sagre del riso (vialone nano: n'unirei al carnaroli) con l'elezione di miss "brava ragazza ma vado in chiesa a tirar rutti coi butei la notte di natale" e il gruppo casadeico creato a tavolino dai magnati della proloco? Nastrine®. Ok, avete presente. Beh, lì dio non c'è. Per un semplice motivo: lo vinsi undici anni fa alla pesca di beneficenza, tuffando la mano a trovare il biglietto "catania". Dovevo scegliere tra una quinta di reggiseno e l'entità ultraterrena, e visto che non mi andava di vivere una pubertà ambivalente, optai per il vecchio parente acquisito. "Sto coso psichedelico multifunzione darà vivacità alla mia stanzetta etta etta e e e", pensai. lo sistemai nel guscio di una conchiglia, sottoforma di madreperla. Tegolino®. L'esilio forzato diede origine ad innumerevoli curiosità. In vacanza, per esempio, mi hanno confuso per tedesco sette volte, per svedese due volte, e per inglese una volta (per loro era un dato di fatto che fossi inglese, sicché cominciarono ad esprimersi in quella lingua barbarica senza indugi di sorta), per un totale di quattordici conversioni barra conversazioni infruttuose in lingue extraimperiali. Ho l'anello imperdibile e imprendibile di un moremì lontano centinaia di chilometri da me eppure così vicino da sentirne il calore. Fenomeno interessante, ma oltremodo ricco di nostalgia. In più, nei negozietti di souvenir non è possibile trovare la targhetta col mio nome, e il fatto che in questo testo compaiano nomi di prodotti mulino_bianco® è altrettanto inspiegabile. A chiederne il perché, frugai nella mia mente ambo i lati. L'unica cosa che trovai, come risposta riposta in posa in un cassetto per sogni, fu questa esilarante freddura: Due mattoni cadono. Uno dice all'altro: "non sei più quello di una volta". |